Sono pervenute in redazione alcune lamentele dei cittadini capursesi, riguardante la mancata distribuzione della corrispondenza da parte dell’Ufficio Postale.
Purtroppo non è la prima volta che a Capurso si parla del NON funzionamento dell’Ufficio Postale. Il nostro pensiero, va al 2006 quando, ci furono le prime avvisaglie a seguito di n. 6 pensionamenti.
Capurso on-line, ha trattato e seguito il caso, dentro e fuori dalla Posta…fino a Palazzo di Città.
Nel Consiglio comunale, alcune interpellanze presentate dall’ex consigliere comunale, Franco Nitti, diedero la scossa.
Nitti infatti, sollecitato a sua volta da alcuni cittadini, ha presentato all’allora assise comunale, una serie di interpellanze che miravano a sensibilizzare, la dirigenza di Poste Italiane, a fare nuove assunzioni di nuovi portalettere e alla riorganizzazione interna dell’Ufficio. Non da meno, anche la richiesta dell’apertura di un nuovo ufficio postale in zona 167.
Tali richieste sono state accolte dalla direzione postale, almeno sulla carta, tanto che in una serie di incontri avvenuti con il Sindaco De Natale, Poste Italiane, ha garantio il massimo interessamento per il ripristino del servizio di corrispondenza, mentre per l’apertura di un nuovo sportello, non è stato garantito nulla. Negli stessi incontri, inoltre, i Dirigenti di Poste Italiane, si sono assunti l’impegno per la sistemazione interna degli uffici, dei dipendenti, oltre che della ripitturazione dello stabile (mai portata a compimento).
Oggi tutto questo, si ripresenta con gli stessi problemi del 2006. Corrispondenza mai evasa, “traffico” dal giorno 1 al giorno 14 di ogni mese, lunghe code, insomma un disservizio continuo.
Adesso ci chiediamo…ma Poste Italiane, ha veramente fatto qualcosa per risolvere un disservizio annoso? Alla luce dei fatti e delle situazioni, sembrerebbe proprio di no!
Fonte: Capurso on-line Redazione