ll prossimo 3 e 4 aprile 2005, si votera’ per eleggere nel nostro Paese il nuovo Sindaco, dopo 9 anni di governo del Sindaco Dott. Vito Scavelli e per tutta la coalizione di centrosinistra. Molti i nomi che si sono susseguiti nelle ultime ore: dall’Ing. Beppe De Natale, ex assessore dell’attuale governo di centrosinistra, candidato per la Margherita, al Dott. Vito Buono, impiegato dell’Università degli Studi di Bari, candidato per la Casa delle Liberta’ (dopo “l’autoritiro” della candidatura del segretario di Forza Italia Pasquale Di Gioia).
A Gioacchino Carella, attuale vicesindaco della maggioranza del centrosinistra, la palma di unico candidato ufficiale alla carica di Sindaco, per la locale sezione dei Democratici di Sinistra, dopo la frattura “scomposta” con la Margherita.
In ambiente Margherita ora circolano nuovi nomi, dall’ex Diessino Rocco Rossini, assessore uscente dell’attuale coalizione di centrosinistra, all’ex Presidente dell’Associazione Porta del Lago Francesco Crudele, nel recente passato responsabile giovanile e già candidato nel 1996 di Alleanza Nazionale, oggi dall’altra parte nel tentativo di compattare la coalizione di centrosinistra.
Alleanza Nazionale intanto, con il suo segretario Vito Mastrolonardo, avanza anch’essa i propri nomi: il Dott. Giuseppe Colantuono, già consigliere comunale dimissionario nella consiliatura in corso e l’Avv. Stella Castellano, professionista al di fuori, sino ad oggi, della vita politica capursese.
Nelle ultime ore sembra prendere piede l’ipotesi che a partecipare a questa tornata elettorale ci sia anche una lista civica guidata dal consigliere di minoranza uscente Giuseppe Pagone.
E’ il panorama frastagliato e poco confortante di un paese dove sembrano aggravarsi le tensioni politiche pur presenti a livello nazionale. I segretari dei partiti stentano a trovare nomi in grado di coalizzare le forze politiche e sociali e fioccano i tentativi di liste civiche. E’ un momento politico molto più grave di quello pre-elettorale del 2001 e molto simile nella forma e nella sostanza a quello dell’elezioni comunali del 1996. E’ necessario dunque ritrovare l’equilibrio tra la necessità di avere delle buone liste con l’imperativo categorico di cercare candidati sindaci che siano in grado di unire più che di dividere. Sono necessarie candidature a sindaco di “uomini del fare e non del parlare” che sappiano dare, grazie alla propria esperienza, slancio creativo ed innovazione alla proposta politica capursese; collegamenti con i governi a tutti i livelli, cominciando da quello regionale; apertura alle Istituzioni ed al mondo del no profit regionale ed anche, se possibile, un auspicabile ricambio generazionale!
fonte: Capurso On-line - Daniele Di Fronzo